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Storia

Il CSCS , Centro Sociale Culturale Sardo, è questa la sua denominazione, è presente a Milano da oltre trent’anni. Riconosciuto dalla Regione Sarda e dalla Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, ha accompagnato, fin dagli anni 60, il processo di integrazione sociale e culturale dei sardi nella città e nella provincia di Milano.
Esistevano allora a Milano diverse rappresentanze della Comunità Sarda,  diversi Circoli.
C’era  stata un’esperienza in Via San Maurilio che era un punto di riferimento di questa forte presenza emigratoria di quegli anni, presenza difficilmente integrabile. Era stato Gerolamo Peretti fautore di questa impresa: costituire un luogo di aggregazione per coloro che avevano dovuto lasciare la Sardegna per necessità, per cercare lavoro e che si trovavano soli, che vivevano un fatto tragico come “su disterru”, che dovevano lenire la lacerazione del distacco dalla propria famiglia, dalla propria terra.
In quegli anni dove fu protagonista la grande emigrazione del Sud e delle Isole e dove furono protagonisti anche i movimenti studenteschi,  gli intellettuali, non solo in Italia,  fu proprio il “Ce.co.mes”(Centro comunitario emigrati sardi), il luogo di prima assistenza materiale e morale, informativo di avvio al lavoro per i nostri emigrati.
Vi aderirono studenti, intellettuali, operai, artigiani, piccoli commercianti . Fu anche un luogo di passioni politiche , sociali.
C’era buona parte del movimento studentesco e in questa tumultuosa esperienza  si staccò una costola che diede vita ad un altro Circolo sardo . Poi, nella seconda metà degli anni ’70 si sentì forte l’esigenza di dare una svolta, di creare nuove modalità di gestione, di dare un’impronta e soprattutto si sentì l’esigenza di unire forze ed energie.
Era nata nel frattempo un’altra aggregazione di sardi, quella del Circolo Sardegna di Via de Amicis, di cui era stato promotore Benito Licheri.
Ci si trovò così ad avere nella stessa città la presenza di ben tre Circoli sardi anche se il Ce.co.mes. continuava ad essere l’unico riconosciuto dalla Regione Sarda.
Questa suddivisione non era propizia per tutti, si sentiva l’esigenza dell’unificazione dei tre sodalizi e l’impulso lo diede la neonata Lega dei Circoli Sardi e fu così che dalla fusione del Ce.co.mes con il suo presidente Pietro Ibba e dal Circolo Sardegna con il suo presidente Benito Licheri, nacque il Centro Sociale Culturale Sardo di Via Ugo Foscolo alla cui presidenza fu nominata Gabriella Carta.
Il CSCS  rinnovato, rifletteva le nuove esigenze della sua base sociale, ne proiettava un’altra immagine, rappresentava i sardi di Milano che si erano saputi conquistare stima nelle loro professioni, che avevano dimostrato e fatto sentire la loro presenza positiva, la loro operosità, il loro talento.
Dopo Gabriella Carta, negli Anni successivi sono stati nominati presidenti Giorgio Pisano, e successivamente Tonino Mulas fino agli inizi del ’93 e dal ‘93 al 2000 Pierangela Abis, dal 2001 a Maggio 2003 Giorgio Pisano e da Giugno 2003 ancora Pierangela Abis, attuale  presidente.
Nel primo decennio l’attività sociale e di aggregazione è stata prevalente, ma con azioni altamente significative  come ad esempio i corsi delle 150 ore all’interno del circolo.
Oggi è prevalente l’attività culturale, mentre è meno accentuato il bisogno di aggregazione .
L’attività del CSCS  travalica l’interesse di una comunità etnica per la propria terra d’origine nella quale ha mantenuto salde radici, per  aprirsi alla Città di Milano ai suoi molteplici interessi.
Ha ben 1200 iscritti  storici con una media annuale di rinnovo tessere dalle 300 alle 500 e con circa il 20% degli iscritti non sardi.
Ciò vuol dire che i Milanesi ci amano e che è amata anche e soprattutto la Sardegna.
Il Centro, con oltre trent’anni di attività, nel terzo millennio, può fare un bilancio positivo per la qualità delle sue manifestazioni e per l’attività culturale ad ampio raggio, che vede 40/60 manifestazioni ogni anno.
I temi affrontati nelle manifestazioni, oltre quelli specifici riguardanti la Sardegna, investono i campi dell’archeologia, della poesia, della letteratura,  della musica, del teatro, dell’arte,  dei convegni e dibattiti su importanti temi come
L’ambiente,  l’economia e altri problemi di vitale importanza per la Sardegna.
Svolge attività sulla talassemia e un servizio di prenotazione marittima.
All’interno si sono tenuti corsi di teatro,di musica, di scrittura creativa, di ballo, di economia, di storia e corsi d’inglese.
Da oltre  dieci  anni esiste il gruppo teatrale “Meda Modos” che porta in giro per l’italia spettacoli “in limba” rispettando le diversificazioni linguistiche di tutti i paesi della Sardegna.